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Ambient’Arti 2009: un bilancio in positivo

1 Settembre, 2009 (09:35) | NEWS

Dal 22 al 30 agosto i paesi della Valle Roveto hanno ospitato l’edizione 2009 di Ambient’Arti, festival di teatro, musica, gastronomia, campus e laboratori, sotto la direzione artistica del Teatro Lanciavicchio, organizzato in collaborazione con Legambiente, Comune di Morino e Riserva Naturale Zompo lo Schioppo.

Da alcuni anni, infatti, Legambiente collabora con il Comune di Morino nella gestione della Riserva Naturale attivando progetti che perseguono un modello di tutela e valorizzazione del territorio inteso come salvaguardia del patrimonio ambientale e storico-culturale. Le iniziative realizzate mettono in luce una concezione di Riserva non solo come ambiente naturale, ma anche come vasto contenitore culturale.

Un sapere che rimanda anche ad antiche tradizioni popolari: storie, leggende, usanze e memorie, un’eredità da riscoprire, valorizzare e diffondere, scongiurandone la dispersione nell’indifferenza e nell’oblio della memoria collettiva.

Da un Terremoto all’altro.

In linea con questi presupposti, il Teatro Lanciavicchio, fin dalla prima edizione nel 2000, ha scelto come luogo simbolo di Ambient’Arti le rovine del vecchio borgo di Morino - Grancia distrutto dal terremoto del 1915 e successivamente ricostruito a valle.

Spazi dove non si arriva con le automobili e non c’è corrente elettrica: uno scenario naturale bellissimo e al contempo tragico, che coniuga il fascino della natura incontaminata e un luogo che ha subito il terremoto del 1915 e ha vissuto nell’oblio per quasi cento anni.

È indubbio che il terremoto del 6 aprile scorso che ha sconvolto L’Aquila abbia influenzato l’offerta culturale dell’iniziativa. Il Teatro Lanciavicchio, da anni impegnato nel recupero della memoria del territorio marsicano lacerata e resa labile dal sisma del 1915, ha sentito la necessità di affrontare un argomento così scottante non solo attraverso le tematiche espresse da alcuni spettacoli, ma soprattutto ospitando all’interno del Festival i gruppi aquilani Arti e Spettacolo, Draghetto, Vitivinicola ItaloAbruzzese e Teatrabile.

Non cedendo alla facile scelta di proporre serate e manifestazioni di solidarietà, troppo spesso concentrata sulle strutture più “riconoscibili” mediaticamente, è stato presentato il lavoro di artisti e compagnie di L’Aquila che, alle 3.32 del 6 aprile, hanno visto frantumate le loro città, le loro case, i loro spazi teatrali, i loro progetti futuri, già peraltro minati, prima del sisma, dai tagli di bilancio e dal dissennato assorbimento di tutte le risorse da parte di poche grandi istituzioni.

I risultati hanno premiato questa linea d’azione: un folto numero di spettatori ha assistito alle ottime prove degli artisti aquilani sia per il teatro ragazzi, con la Parata Teatrale de Il Draghetto, sia per la prosa, protagonista della serata del 28 agosto, con La ballata del coraggio di Teatrabile e Dalla poesia di De André al terremoto di Arti e Spettacolo. La Vitivinicola Italo-Abruzzese ha presentato un coinvolgente concerto all’insegna della musica popolare, concluso come da tradizione dal suggestivo ballo della pupazza e dai fuochi pirotecnici del Maestro Massimo Piunti.

Da sottolineare l’attività di Teatri d’Abruzzo all’interno del Festival. La giovane rete ha portato in scena due repliche di Carovante TDA, uno spettacolo itinerante per il pubblico dei più giovani. Per la serata del 29 è stata presentata l’anteprima nazionale della prima produzione della rete. Tre fra le più importanti e prolifiche compagnie abruzzesi (Teatro Lanciavicchio di Avezzano, Teatro del Paradosso di Loreto Aprutino e Terrateatro di Giulianova) hanno messo in comune attori tecnici e registi, presentando l’apprezzatissima prova finale dello spettacolo Così è! se vi pare, tratto dall’omonima opera di Pirandello.

Il Festival Ambient’Arti non è stato solo una vetrine di produzioni, ma è stato lasciato spazio anche alla formazione. Un laboratorio per bambini a cura di Terrateatro e Compagnia del Paradosso e un campus musicale pianistico diretto dal maestro Massimo Scatena hanno dato vita a saggi finali di alto valore artistico.

Nei boschi della Riserva Zompo lo Schioppo sono state presentate le proposte di Teatro ragazzi: L’acqua di Lalla di Terrateatro, Graffio e Rondinella della Compagnia del Paradosso e lo spettacolo itinerante I Racconti del Bosco del Teatro Lanciavicchio.

Il Festival Ambient’Arti si è chiuso, dunque, con un bilancio più che lusinghiero per la partecipazione del pubblico e la qualità degli spettacoli.

Giunta all’ottava edizione, la manifestazione si conferma un’importante iniziativa di alto valore culturale, volta alla tutela e valorizzazione del territorio della Valle Roveto e del ricco patrimonio ambientale e storico-culturale, soprattutto per la modalità itinerante che ne è alla base: l’allestimento di spazi differenziati nei piccoli borghi e nella favolosa cornice della Riserva Naturale.

Un’operazione culturale che unisce antiche tradizioni popolari a ricerche moderne: un ponte di congiunzione tra passato e presente invigorito e reso più riconoscibile di anno in anno, una via di comunicazione tra storie, realtà, usanze e memorie: un giacimento da riscoprire e da valorizzare.

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