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Ambient’Arti 2009

21 Agosto, 2009 (10:35) | NEWS

FESTIVAL DI TEATRO NELLA RISERVA NATURALE ZOMPO LO SCHIOPPO Valle Roveto (AQ) - Abruzzo.

Ha inizio dal 22 agosto nei paesi della Valle Roveto l’edizione 2009 di Ambient’Arti, festival di teatro, musica, gastronomia, campus e laboratori, organizzato dalla Riserva Naturale Zompo lo Schioppo, Comune di Morino e Legambiente, sotto la direzione artistica del Teatro Lanciavicchio.

Da alcuni anni, infatti, Legambiente collabora con il Comune di Morino nella gestione della Riserva Naturale attivando progetti che perseguono un modello di tutela e valorizzazione del territorio inteso come salvaguardia del patrimonio ambientale e storico-culturale. La Riserva non è solo natura, ma anche cultura. Una cultura che affonda radici antiche nella tradizione popolare. Storie, leggende, usanze e memorie: un’eredità da riscoprire, valorizzare e diffondere, prima che venga disperso nell’indifferenza.

 

Gli spettacoli abbracceranno gran parte dei paesi della Valle Roveto nel periodo tra il 22 e il 30 di Agosto.

Dal 27 al 30 agosto nel Borgo abbandonato di Morino Vecchio avranno luogo le giornate conclusive del festival.

 

Da un Terremoto all’altro.

Fin dalla prima edizione nel 2000, il luogo simbolo di Ambient’Arti sono le rovine del vecchio borgo di Morino - Grancia distrutto dal terremoto del 1915 e successivamente ricostruito a valle.

Spazi dove non si arriva con le automobili e non c’è corrente elettrica: uno scenario naturale bellissimo e al contempo tragico, che coniuga il fascino della natura incontaminata e un luogo che ha subito il terremoto e ha vissuto nell’oblio per quasi cento anni.

E da un terremoto più recente, provengono gli artisti presenti nell’edizione 2009 che vede impegnate le compagnie aquilane Teatrabile, Draghetto, Vitivinicola ItaloAbruzzese, Arti e Spettacolo oltre alla rete Teatri d’Abruzzo (Lanciavicchio, Teatro del Paradosso, Terra Teatro).

Nel festival non sono, quindi, previste serate e manifestazioni di solidarietà, troppo spesso concentrata su le strutture più ‘riconoscibili’ mediaticamente, ma è presentato direttamente il lavoro di artisti e compagnie di L’Aquila che, alle 3.32 del 6 aprile, hanno visto frantumate le loro città, le loro case, i loro spazi teatrali, i loro progetti futuri, già peraltro minati, prima del sisma, dai tagli di bilancio e dal dissennato assorbimento di tutte le risorse da parte di poche grandi istituzioni.

La scelta di concentrare il programma su spettacoli di compagnie abruzzesi non vuole essere quindi una chiusura autarchica, ma proporsi come valorizzazione in campo nazionale di problematiche e sopratutto di valori artistici, spesso poco visibili.

Lo spettacolo conclusivo del festival, a cura di Teatri d’Abruzzo, si terrà nel borgo di Morino vecchio e porterà in scena l’opera pirandelliana che racconta il terremoto in Abruzzo del 1915: l’anteprima di un’operazione unica nel panorama Abruzzese, e forse nazionale: la prima produzione di una rete di compagnie che insieme (mettendo in comune attori, tecnici, registi, attrezzature) parleranno del terremoto presentando l’opera Così è! se vi pare.

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