AMBIENT'ARTI: ROSE E ROSARI

CON:
Attori/narratori: abitanti di Morino e Grancia

REGIA :
Stefania Evandro, Antonio Silvagni

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Rito e rituali individuali e collettivi di un mondo al di fuori della storia
che nella ricostruzione della propria storia si fa coro di sè stesso.

Rose e Rosari, donne e madonne, canti e leggende: storie di una vita individuale e collettiva che scorre per le strade, nelle case, tra le mani.
Fili sottili di una corda che annoda il passato al presente, e scandisce il tempo della festa: la festa religiosa e profana, quella della vita che nasce, dell'età raggiunta e la festa delle celebrazioni sacre.
Lo spettacolo Rose e Rosari è il suono di questa corda, la creazione e la restituzione in forma teatrale di un "documento vivo" della cultura immateriale della Valle Roveto.
Anche quest'anno lo spettacolo del gruppo degli abitanti di Morino nasce da un accurato lavoro di analisi e inchiesta sul territorio, che ha portato ad una ulteriore tappa nel percorso di tutela delle tradizioni e della patrimonio immateriale.
Attraverso il teatro gli abitanti stessi si fanno strumento di scandaglio per il recupero dei dati della memoria e diventano il deposito vivente della conoscenza del patrimonio orale della collettivitą, e soprattutto della coscienza del valore di quel patrimonio.
Cittadini che diventano raccontatori della propria storia e i principali attori di un'autobiografia non dei singoli: un'autobiografia collettiva di un paese e di una comunità, creata e restituita attraverso il gioco teatrale e la narrazione.
Rose e Rosari non è una rievocazione emotiva o autocelebrazione; e non è soltanto uno spettacolo, ma un "documento narrato" in veste teatrale di una ricostruzione storica, sociologica e antropologica di un territorio attraverso le fonti orali.