LA NATURA DEL TEATRO [formato pdf]
La visita all'area della Riserva Naturale
Zompo Lo Schioppo
Il Sentiero Natura
Questo percorso ad anello attraversa parte del territorio
della Riserva a minor altitudine, fino a raggiungere la cascata,
con ritorno al punto di partenza. Il sentiero Natura
inizia in prossimità del parcheggio. Dal limite del bosco
parte una strada sterrata ben tracciata, da poter percorrere
agevolmente, malgrado la lieve salita, grazie
all'ombra delle chiome degli alberi che la costeggiano.
Dopo 200 metri si giunge al piazzale dello "Schioppo"
dove è possibile sostare utilizzando l'omonimo rifugio;
riprendendo il percorso, che segue il letto del ruscello, si
giunge in breve proprio sotto la cascata, da dove è possibile
osservarla in tutta la sua maestosità e ascoltare lo
scroscio dell'acqua. Riprendendo il sentiero e costeggiando
alberi secolari, si giunge presso un laghetto di
splendide acque trasparenti, generato da un piccolo
sbarramento realizzato nell'ambito dell'impianto di sfruttamento
idroelettrico. Proseguendo, si ritorna al punto di
partenza.
La visita all' EcoMuseo
della Riserva Naturale
Zompo Lo Schioppo
L'Ecomuseo
II centro espositivo dell'Ecomuseo è pensato affinchè
nella stessa collocazione convivano: un museo territoriale,
divulgativo degli aspetti naturalistici e storicoantropologici
peculiari del luogo, e un Centro Visita della
Riserva, in grado di essere di ausilio ai visitatori, sensibilizzando
in particolare i più giovani ad un uso appropriato
delle risorse ambientali. Il percorso museale, nei diversi
apparati espositivi, è progettato con una logica tanto ostensiva
quanto didattico-interattiva, caratterizzata dal
maggiore coinvolgimento possibile del visitatore, che da
semplice osservatore deve potersi trasformare in soggetto
attivo, in grado di interagire con le tematiche trattate.
Nella logica espositiva dell'Ecomuseo, infatti, il visitatore
non solo è introdotto alla conoscenza del territorio di Morino,
della Valle Roveto e della Riserva stessa attraverso
le sue componenti (flora, fauna, paesaggio, tradizioni,
storia, cultura ecc.) ma coglie anche spunti di riflessione
sul futuro del pianeta, aggiungendo un tassello alla crescita
di una mentalità più "ecologica". In ogni sala è presente
un settore dedicato alla "favola narrata", una sorta
di percorso parallelo raccontato sulla traccia delle tematiche
affrontate in generale, ma a misura di bambino.
La Visita alla Riserva del Monte Salviano
La Riserva del Monte Salviano
La riserva prende il nome dal Monte Salviano, che si estende
da nord-ovest a sud-est, separando la Conca del
Fucino dai Piani Palentini. Istituita dalla Regione Abruzzo
nel 1998 la riserva si inserisce in un mosaico di aree protette
tra il Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise e il
Parco Regionale Sirente Velino.
La pineta rappresenta l'area più caratteristica del Monte
Salviano, in particolare lungo il percorso che conduce al
Santuario della Madonna di Pietraquaria.
La vegetazione è in buona parte ancora rappresentata
dalla presenza del Pino Nero (Pinus Niger). Le presenze
naturalistiche più rappresentative riguardano
l'abbondanza dello scoiattolo meridionale (Sciurus vulgaris),
la presenza sporadica del grifone (Gips fulvus) . Sono
presenti molti Fringillidi nelle zone alberate e silvidi tra
cespugli ed arbusti del sottobosco. Tra i mammiferi predominanti
troviamo il tasso (Meles meles), la volpe (Vulpes
vulpes), la puzzola (Mustelaputorius), la donnola
(Mustela nivalis) e la lepre (Lepus europaeus).